REGIONE RICONOSCE LE CASE SUGLI ALBERI COME STRUTTURE RICETTIVE

una bellissima treehouse con tetto tondo in scandole di cedro

costruzione di case sugli alberi a verona e in veneto

La Giunta regionale del Veneto ha approvato una deliberazione che stabilisce i requisiti di classificazione, le modalità di apertura e di esercizio, gli spazi e i servizi minimi di interesse turistico necessari, le prescrizioni igienico – sanitarie, di sicurezza,  edilizie, urbanistiche e paesaggistiche necessarie per la realizzazione e la gestione delle nuove strutture ricettive denominate ‘case sugli alberi’.

“La nostra è la regione turistica più importante d’Italia – sottolinea Luca Zaia, governatore veneto – perché lo dicono i 70 milioni di presenze e i 17 miliardi di euro di fatturato, ma anche perché lo dimostra la capacità di interpretare la continua evoluzione della domanda turistica nazionale ed internazionale. Non è nel nostro dna accontentarci e cullarci sugli allori: continuiamo, in stretta collaborazione con le associazioni di categoria del settore, ad assicurare dinamicità a un’offerta già molto variegata e non a caso siamo i primi a favorire lo sviluppo del cosiddetto ‘turismo emozionale’”.
Il riconoscimento delle case sugli alberi come strutture ricettive, per Zaia, “è un importante traguardo, ma stiamo lavorando, anche attraverso deroghe e agevolazioni, all’affermazione di nuove forme di ospitalità che sicuramente avranno sempre più interesse e mercato in Italia e all’estero, come il glamping, dove soggiorno all’aria aperta e glamour si fondono, ma anche le houseboat, gli alloggi nelle valli da pesca”.

Fonte di provenienza della foto: www.treetopbuilder.net

Autore della Treehouse: architetto Iacopo Gozzi

Autore dell’articolo: www.

travelnostop.com

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TREETOPBUILDER.NET COSTRUTTORI DI CASE SUGLI ALBERI E PARCHI AVVENTURA IN ITALIA

SULLA SCENA EUROPEA SI È FATTA STRADA SEMPRE PIÙ UNA NUOVA ICONA DELL’ARCHITETTURA SOSTENIBILE: LA CASA SULL’ALBERO.

Già da alcuni anni le testate delle riviste di architettura e design hanno dato grande rilievo a questo nuovo genere di abitazioni sospese tra terra e cielo, tra lusso e natura, tra confort e suggestività. In Italia, anche a causa di una legislazione più restrittiva, è un settore ancora tutto da esplorare.

Ecco che uno dei primi sperimentatori sul territorio nazionale fonda la sua sede a Verona, con nuovi progetti di sviluppo del turismo e dell’edilizia. La ditta TreeTopBuilder, che già opera in ambito regionale dal 2008, ci apre le porte in anteprima per svelare tutti i segreti sugli scenari futuri.

Iacopo Gozzi, ha fondato TreeTopBuilder.net un’azienda che propone un singolare progetto di sviluppo sostenibile del turismo, basato sulla salvaguardia del paesaggio, ecco l’intervista:

 

1 COME VI È VENUTO IN MENTE DI VIVERE COSTRUENDO TREEHOUSES?

A chi non piacerebbe vivere una vita in cui ciò che fai per passione è anche il tuo lavoro? Io ho studiato architettura ed ho sempre amato l’idea di realizzare progetti che siano in grado di lasciare un segno, nel luogo in cui sorgono e nell’immaginario della gente.

Franco Laner, docente di tecnologie del legno, ha sicuramente condizionato il mio stile nel fare architettura ed alimentato la passione per questo incredibile materiale, quale il legno.

 

2 COME È NATA QUESTA VOSTRA PASSIONE?

Durante il periodo di stesura della tesi, sono stato rinchiuso per molti mesi nella stessa stanza durante tutto l’arco della giornata. Lì una piccola finestra inquadrava un grande albero di cedro nel mio giardino. Mi ritrovai spesso distratto da quelle fronde e a fantasticare su quei rami; ecco che appena mi fui laureato decisi di mettere in pratica l’oggetto delle mie fantasticherie e costruii la mia prima TreeHouse. Subito tutti gli amici iniziarono con entusiasmo ed euforia a collaborare alla costruzione, ed in breve tempo emersero le competenze di ognuno e si creò un’equipe di lavoratori che non vedeva l’ora di realizzare altre TreeHouses.

 

3 QUAL È L’IMMAGINARIO CHE STA DIETRO A QUESTA IDEA?

L’idea progettuale prevede su breve termine di creare piccole realtà indipendenti con possibilità di accomodation situate in punti strategici del comprensorio naturalistico nazionale, con l’intento in futuro di integrare le più o meno piccole realtà locali, in una rete più ampia di percorsi enogastronomici sviluppando i sentieri, i parchi avventura già esistenti, i percorsi equestri..

L’Italia è ricca di attrattive dal punto di vista del paesaggio, delle tradizioni, della cultura enogastronomica, e dello sport: si tratta di sviluppare queste realtà isolate e collegarle tra loro con un filo logico, offrendo la possibilità ai turisti anche di pernottare sul territorio, anche dei parchi naturali, senza comprometterne l’assetto edilizio.

 

4 QUANTO COSTA REALIZZARE QUESTO SOGNO?

Beh non è facile rispondere a questa domanda ma probabilmente rimarreste stupiti nello scoprire che una casa sull’albero è molto più economica di una casa convenzionale. Il costo ovviamente dipende da ciò che si desidera avere, ma il materiale in sé non è molto costoso: i veri costi dipendono dalla difficoltà di realizzazione. Comunque a parte casi molto disagevoli  il prezzo parte  da qualche migliaio di euro.

 

5 QUANTO TEMPO È NECESSARIO PER COSTRUIRE UNA CASA SULL’ALBERO?

I tempi si aggirano intorno ad un mese o due; dipende essenzialmente da quanta parte del lavoro è possibile realizzare in laboratorio.

 

6 QUANTO DURA? SONO OGGETTI EFFIMERI NEL TEMPO?

In Mesopotamia e nelle tombe dei faraoni in Egitto sono stati trovati oggetti di legno ancora in perfetto stato di conservazione; il legno quindi è un materiale estremamente duraturo se utilizzato e conservato bene. I termini di durata di una casa sull’albero sono essenzialmente legati al ciclo biologico della pianta, certo la costruzione non deve penalizzare la speranza di vita dell’albero. In Inghilterra, nello Shropshire, esiste ancora una prestigiosa casa sull’albero già documentata in un dipinto del 1714. Noi non possiamo sapere se gli alberi che reggono le nostre case sono destinati a vivere così a lungo ma l’intenzione è certamente quella di far durare le TreeHouses il più a lungo possibile, e per questo usiamo in fase progettuale e costruttiva ogni accortezza ereditata dallo studio dall’artigianato e dalla tradizione: anche solo posare un’asse in un verso o nell’altro ha in termini di longevità molta importanza.

 

7 MA GLI ALBERI SARANNO CONTENTI DI OSPITARE UNA CASA?

Il rapporto tra l’albero e la casetta è reciproco: sta bene uno solo se sta bene l’altro; e come ogni legame stretto è fatto di tante piccole attenzioni…   quindi è importantissimo continuare nel tempo a monitorare l’albero e fare la giusta manutenzione perché la qualità del legame si misura nell’assiduità delle attenzioni e delle cure reciproche: l’albero cambia e la piattaforma si deve adattare! Se la casa collabora, l’albero reagisce positivamente!

 

8 L’ALBERO COME REAGISCE?

Spesso, ma non sempre, la struttura della treehouse è una struttura  collaborativa, cioè interagisce con la struttura dell’albero colmandone le lacune, in questo caso è in grado di conferirgli maggiore robustezza, così l’albero ne trae vantaggio e cresce più grande e rigoglioso.

 

9 QUAL È IL PROGETTO CHE VI HA DATO PIÙ SODDISFAZIONE?

La soddisfazione per noi sta nel costruire case sugli alberi. L’insoddisfazione nel non costruirle: quando il terreno non ha i requisiti, il cliente non ha il budget, le piante non hanno le caratteristiche minime, quando i tecnici comunali ci dicono di no..

Tutti i progetti di casa sull’albero che abbiamo realizzato ci danno grande soddisfazione. E ancora di più i clienti e i bambini e gli hotel che le godono e se ne vantano con orgoglio.

 

 

10 LA LEGGE COME LA VEDE?

La legge non è mai un deterrente ma regola l’operato dei cittadini, non entra nel merito dell’etica e dell’estetica che sono tematiche soggettive ma pretende che si agisca secondo un modus operandi consono alla società. A volte impedisce, a volte favorisce e talvolta ci insegna ad operare. La legislazione in merito a costruire sugli alberi varia di stato in stato e, anche se nella regione Trentino-Alto-Adige il consigliere Mauro Delladio sta per presentare una mozione ad hoc mirata ad inserire le TreeHouses in un quadro normativo specifico, l’Italia è ancora tra quei paesi che non trattano le TreeHouses non avendole prese in considerazione come genere architettonico: di conseguenza non sono ne vietate ma neanche  contemplate. Onde realizzarle per un utilizzo pubblico quindi bisogna assimilarle ad una casa convenzionale, rispettando tutti i canoni urbanistici ed architettonici di vivibilità-robustezza-isolamento-portata ecc.

 

11 SICUREZZA?

Al momento della consegna la casetta deve rispettare tutte le normative di sicurezza per le persone di una qualsiasi casa, affinché non insorga alcuna situazione imprevista potenzialmente pericolosa. Queste norme riguardano altezza larghezza e numero degli scalini, altezza e tipologia dei parapetti, caratteristiche delle vetrate, altezza min. interna, portata dei solai ecc. Tali normative impongono parametri differenti per i bambini quando si opera in asili nido e scuole elementari.

La struttura va certificata da un ingegnere; anche l’albero può essere certificato! In questo caso interviene uno specialista dendrologo, che effettuerà analisi e carotaggi ed infine sulla base di calcoli certifica lo stato di salute e robustezza della pianta e la portata dei rami.

 

12 A COSA SERVE UNA CASA SULL’ALBERO?

Una casa sull’albero può avere un certo numero di utilizzi pratici: per scuole asili e nei parchi pubblici è un gioco in cui i bambini imparano a socializzare divertendosi, fare attività fisica e vivere a contatto con la natura se non hanno già un giardino a casa loro; per campeggi alberghi hotel residence bed&breakfast agriturismo e strutture ricettive è un richiamo turistico in grado di offrire qualcosa in più, arricchisce di stile e suggestività una realtà ricettiva rispetto alla concorrenza, ed  offre al cliente turista che viene a dormire pernottare un’esperienza emozionante; per un privato può creare un ambiente extra, ricco di suggestività, intimità e spunti poetici.

 

13 COME LA CONCRETIZZATE?

Come ogni progetto architettonico!

L’iter in genere passa attraverso le seguenti fasi:

  • Incontro col cliente
  • Sopralluogo
  • Progetto preliminare
  • Progetto definitivo
  • Progetto esecutivo
  • Costruzione
  • Collaudo

 

14  IL DESIGN È UN ELEMENTO IMPORTANTE?

Certo,  il design è il linguaggio con cui un edificio parla ed esterna la sua natura e il suo messaggio; noi vogliamo lanciare un messaggio, vogliamo far parlare le nostre costruzioni sugli alberi di ecologia, sostenibilità, integrazione, tutela e valorizzazione del paesaggio..  per esempio nel progetto dei sentieri e ristori per la Valpantena, vogliamo far riflettere sullo scenario futuro della valle. poiché il futuro si costruisce nel presente, ma spesso nel passato ce ne siamo dimenticati (e le conseguenze ora si vedono), vogliamo far riflettere sull’importanza quotidiana di valorizzare la valle, non rovinarla.

 

15 LE TECNICHE COSTRUTTIVE DI UNA TREEHOUSE SONO DIVERSE DA QUELLE DI UNA NORMALE CASA A TERRA?

A terra si lavora camminando da un posto all’altro, sull’albero invece ci si sposta appesi a un cavo, arrampicando o con una piattaforma mobile. Quando si è a terra un martello ti può scivolare di mano, ma quando sei su un albero qualsiasi cosa ti scivoli non può cadere o si rischiano gravi incidenti. Lavorare su un albero non è più difficile ma è sicuramente molto diverso dal lavorare a terra. Inoltre anche le tecniche costruttive sono assai diverse perché devono far fronte a pericoli diversi: ad esempio una casa a terra deve resistere bene ai terremoti mentre una casa sull’albero non sente i terremoti ma deve resistere bene ai forti venti. Ecco che oltre ad un sistema costruttivo particolare entrano in campo anche tecnologie costruttive tutte particolari, come l’utilizzo di puntoni e tiranti snodati, ed altri dettagli architettonici e tecnologici in grado di garantire la tenuta pur consentendo la libertà dei movimenti della pianta.

 

16 LA TECNOLOGIA È IMPORTANTE?

Certo la tecnologia è utile e in quanto tale viene tenuta in buona considerazione, buona parte del nostro lavoro infatti consta nello studio di tecnologie nuove e sempre più efficienti per evadere limiti fisici che costringono i progetti, e per gestire nel miglior modo il rapporto casa-albero: elemento naturale-elemento artificiale. Ma io non credo che la tecnologia sia fondamentale,  uno degli obbiettivi principali per noi è di riuscire a costruire TreeHouses anche dove non vi è possibilità di usufruire della tecnologia (luoghi remoti come isole, boschi o forti pendii); intraprenderemmo un nuovo progetto anche sapendo di non poter usare un solo trapano!

 

17 ESISTE UNA FILOSOFIA COSTRUTTIVA?

La nostra etica professionale ci impone di rispettare gli alberi, la natura e il paesaggio; offriamo l’opportunità di godere della natura senza comprometterla! ..A parte questo, non imponiamo una nostra filosofia perché ci occupiamo di realizzare il vostro sogno, combiniamo i materiali e le tecnologie, il disegno e il calcolo, l’albero ed il suo contesto, lo scopo, i desideri, le possibilità economiche affinché ogni albero sia in grado di sorreggere la treehouse dei vostri sogni! Spesso il potenziale dei nostri giardini non è sviluppato al meglio, ma con il giusto rapporto di tecnologia e ambizione, saremo in grado di costruire qualcosa che sarà sempre vostro!

 

18 A CHI SONO INDIRIZZATE? CHI È IL CLIENTE TIPO?

In generale sono rivolte a tutti coloro che hanno un giardino e che amano la natura, soprattutto a coloro che hanno conservato ancora uno spirito da bambini. I nostri clienti privati sono di mezza età con figli giovani, in grado di poter fare un investimento economico nella consapevolezza che i figli lo godranno per tutta l’infanzia l’adolescenza e anche da adulti. I nostri clienti pubblici sono professionisti del turismo più interessati sono quelli che investono sull’immagine della loro azienda: con un investimento che unisce l’utile al dilettevole, favoriscono il richiamo turistico e l’immagine aziendale; in particolare è un forte richiamo per campeggi, hotel, alberghi, strutture turistico ricettive specialmente quelli del Veneto favoriti da una normativa specifica per le case sugli alberilegge regionale autonoma, la L.R. n°33 del 4 novembre 2002, e dalla deliberazione della giunta regionale n. 128 del 07 febbraio 2018
Requisiti di classificazione della tipologia di struttura ricettiva case sugli alberi. Legge regionale 14 giugno 2013 n.
11 articolo 27 ter, comma 4. Deliberazione n. 124/CR del 19 dicembre 2017..

Il progetto per la Lessinia si rivolge specialmente ai produttori locali, ai comuni e agli enti provinciali, alle associazioni per lo sviluppo e la tutela del territorio.

 

19 IN EUROPA LE COSTRUZIONI SUGLI ALBERI STANNO DIVENTANDO OGGETTI CHE FANNO TENDENZA, CREDETE CHE SIA SOLO UNA MODA PASSEGGERA?

No più che di moda parlerei di interesse crescente; prima della venuta di internet le case sugli alberi erano casi sporadici e difficilmente il grande pubblico ne veniva a conoscenza. In realtà fin dai tempi dei romani abbiamo testimonianze scritte e grafiche di TreeHouses in tutte le epoche storiche, che hanno destato sempre grande riflesso sociale ma, senza uno strumento globale, il loro riflesso poteva essere soltanto locale. Oggi invece tutti possono ricercare con google e trovare un vasto repertorio di esempi, così da apprezzare il genere e spargere la voce a loro volta. Credo che l’attuale interesse perennemente in aumento del pubblico internazionale su questo tema  non sia una moda ma stia solo rendendo il giusto merito a qualcosa che prima era sconosciuto, non per scarsa qualità ma per  rarità di informazioni.

 

20 OLTRE A VOI CI SONO DEI PRECEDENTI? COME LI VALUTATE?

Si certo ci sono altri professionisti e non che si sono cimentati in questo tipo di costruzioni. Per quanto riguarda i professionisti del fai-da-te possiamo solo fare i complimenti per aver portato a termine con successo quello che si erano prefissi; quando invece si sceglie di rivolgersi a qualcun’altro è molto importante rivolgersi a persone con molta esperienza specifica nel settore delle case sugli alberi, persone che hanno già progettato e costruito tante case sull’albero, perché ci sono tantissime accortezze da adottare che si imparano solo con l’esperienza.. non bisogna fidarsi soltanto dell’aspetto estetico perché una bella foto fatta a fine lavori, non dice a distanza di qualche anno se la costruzione inizia a disgregarsi, un render non dice se la casa sta su; rivolgersi a professionisti dà la certezza che la casa manterrà quel aspetto che aveva da giovane anche 20 anni più tardi, senza ingrigire, senza marcire, senza crollare.

Di professionisti in grado di lavorare in questo modo non ve ne sono molti, ad operare in Europa si contano su una mano, posso citare i più famosi: i francesi della Cabane Percheé, ed i tedeschi di Baumraum. Questi due studi fanno delle costruzioni che sono ineccepibili dal punto di vista tecnico, seguendo due filosofie molto diverse tra loro, praticamente opposte: i primi hanno un approccio quasi religioso all’idea di casetta sull’albero, utilizzano sempre l’albero come strumento portante, il legno come materiale principale, e disegnano case che sembrano delle casette tradizionali; i secondi invece sono degli sperimentatori, sperimentano molti materiali forme e volumi particolari, tecnologie innovative, hanno un approccio più moderno e meno tradizionale..solo che le loro “treehouse” non sono sugli alberi ma spesso solo delle palafitte..con l’albero vicino, o anche senza l’albero.. Io credo che la verità stia nel mezzo.

 

21 SPESSO NELLE RIVISTE CHE PARLANO DI QUESTO TEMA LE TREEHOUSES VENGONO ASSOCIATE AL LUSSO, CONDIVIDETE QUESTO LEGAME?

Le TreeHouses vengono associate a molte cose, non solo al lusso, ma anche alla vita selvaggia o a un ambiente rustico, alla sostenibilità, ad una serena semplicità, al turismo sostenibile e al turismo emozionale ecc. Quella del lusso è una delle tante declinazioni del tema atta a conquistare un certo tipo di pubblico, non è un legame necessario ma in un mondo in cui l’offerta non si esaurisce mai, per distinguersi è forse meglio offrire qualche cosa in più che in meno.

 

22 QUAL È L’IMPATTO AMBIENTALE DI QUESTE COSTRUZIONI?

Su scala paesaggistica l’impatto ambientale di una serie di case sugli alberi è praticamente nullo. Ricordando poi che sono costruzioni dal ciclo di vita relativamente rapido, possiamo dire che anche su scala locale non vanno mai ad alterare in modo permanente il paesaggio e l’ambiente. Una casa in cemento contamina l’ambiente per migliaia di anni, una casa sull’albero al massimo per 100 anni.

Mi verrebbe da aggiungere che se lo alterano temporaneamente, lo fanno in positivo, ma su questo lasciamo a voi giudicare!

 

23 NEGLI ULTIMI ANNI IL TEMA DELLA SOSTENIBILITÀ È ENTRATO MOLTO IN VOGA E PARE CHE IN MOLTI SI RIEMPIANO LA BOCCA DELLA PAROLA SOSTENIBILITÀ, COSTRUIRE SUGLI ALBERI è UNA SCELTA COERENTE?

La sostenibilità è la caratteristica di un processo che può essere mantenuto e ripetuto indefinitamente nel tempo raggiungendo un “equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie. Per fare questo bisogna inserirsi nel ciclo di un ecosistema senza comprometterlo! In effetti questa parola è spesso usata a sproposito e nell’immaginario collettivo ogni casa costruita in legno è automaticamente sostenibile, invece bisogna andare a vedere se per fare quella casa è stato compromesso l’ecosistema bosco, ossia porre attenzione a quali e quanti alberi sono stati tagliati, quali lavorazioni sono state eseguite, e quanta energia (e da dove proviene quell’energia) è stata utilizzata per il ciclo di taglio lavorazione trasporto e posa in opera. Costruire sugli alberi significa innanzitutto rispettare gli alberi, effettuare le lavorazioni in loco, eliminare i trasporti, sviluppare competenze di artigianato locale, e creare un ecosistema umano tale che anche le future generazioni possano disporre almeno di quanto noi abbiamo a disposizione oggi.

 

24 PERCHÈ AVETE SCELTO QUESTA PROFESSIONE?

Stiamo vivendo in un periodo storico particolare in cui il mercato del lavoro è molto competitivo e la domanda è bassa, l’edilizia è un settore in forte crisi, è un mercato ormai saturo in cui i giovani faticano a crearsi uno spazio. In questo contesto internazionale in cui è così difficile affermarsi su vasta scala è fondamentale ricavarsi una nicchia di mercato ristretta nella quale poter eccellere, un settore specifico in cui si possa aver qualcosa da dire fuori dal coro. Questo decennio è anche un periodo che offre molte opportunità per chi riesce a distinguersi nel mare magnum dei concorrenti, per cui abbiamo accolto con entusiasmo i suggerimenti di coloro che ci incitavano a proseguire in quest’avventura, a trasformare questa nostra passione in una realtà imprenditoriale nuova. Oggi siamo molto felici di poter dire che il nostro lavoro è la nostra passione, e che negli anni a venire potremo raccogliere i frutti di quello che abbiamo seminato.

 

25 C’È BISOGNO DI ABILITÀ PARTICOLARI E COMPETENZE SPECIFICHE PER QUESTO LAVORO?

Certamente fare case belle e confortevoli, robuste e durature, è un lavoro complesso; per far fronte a questo impegno importante abbiamo dovuto sviluppare un team di persone che rispondono alle svariate aree di competenza specifiche. Quindi un architetto per il design, un ingegnere per le strutture, un artigiano falegname, un elettricista e idraulico, e un biologo forestale; questi saperi settoriali non sono compartimenti stagni ma si compenetrano, inoltre ci lega tutti una grande passione per l’arrampicata e la capacità di eseguire lavori in corda e il montaggio di strutture in altezza.

 

26 I VOSTRI STUDI SCOLASTICI/UNIVERSITARI VI SONO STATI UTILI NELLE VOSTRE SCELTE?

Si, certamente.

Io personalmente ho studiato architettura a Venezia ed ho indirizzato fin da quando ne ho avuto la possibilità il mio corso di studi all’architettura organica, inserendo nel curriculum esami come botanica, costruzione di ponti, architettura del paesaggio, e progettazione dei giardini. Giacomo, il nostro tree-climber, ha studiato scienze forestali a Padova imparando così le caratteristiche delle piante, come crescono, come si potano, come reagiscono, caratteristiche e proprietà del legno, diagnosi e cura delle malattie ecc.

 

27 QUALI SONO I FATTORI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE QUANDO SI PROGETTA UNA CASA SULL’ALBERO E COME INCIDONO SUL RISULTATO FINALE?

Direi che tutti i fattori si possono racchiudere in linea di massima in due insiemi principali: il cliente e la pianta.

Nell’insieme pianta rientrano tutti i fattori naturali, che come tali non possono essere modificati: specie, orientamento, dimensione, portamento, stato di salute, età, paesaggio, clima ecc. Questi fattori incidono sul risultato finale dettando i paletti entro i quali si può avere libertà di scelta; per esempio è evidente che su di un albero alto 3 metri non potremo fare una casa di 3 piani!

Nel gruppo cliente rientrano invece tutti i fattori soggettivi come il gusto architettonico, la preferenza dei colori e dei materiali, il budget disponibile, la funzione che la casetta deve espletare ecc. Questi fattori influiscono molto sull’aspetto esteriore che avrà la costruzione, ad esempio avrà uno stile rustico piuttosto che eco-chic, o avrà ampie e comode scale se servirà da suite per turisti, mentre saranno più discrete se assolve la funzione di ritiro e pensatoio privato..

La parte più interessante del lavoro (oltre alla costruzione) è combinare in un unico progetto la personalizzazione intorno alla pianta e la personalizzazione intorno al cliente!

 

28 QUAL È IL FUTURO DI QUESTO “GENERE ARCHITETTONICO”?

Come vi dicevo non credo che si esaurirà come una moda passeggera anzi penso che si consoliderà sempre più nell’immaginario comune ed infine verrà riconosciuto come genere architettonico; certo molto dipenderà da come le legislazioni locali interverranno sul tema.

A livello mondiale credo che questo settore vedrà una forte espansione, specialmente in aree del mondo nelle quali i pregi delle TreeHouses sono pressoché essenziali, vedi i nuovi resort in Laos, Costa Rica, Hawaii e il GreenVillage di Bali…

 

 

29 LE CASE SUGLI ALBERI SONO L’UNICA VOSTRA PASSIONE?

Niente affatto, questa è la passione che racchiude tutte le altre. In TreeTopBuilder siamo un team variegato e le nostre passioni comprendono l’arrampicata e l’alpinismo, l’architettura e il design, la botanica, l’artigianato, il turismo culturale e ricreativo, la montagna, la fotografia ed altro ancora.

 

30 ED OLTRE ALLE CASE SUGLI ALBERI LA VOSTRA AZIENDA QUALI ALTRI PRODOTTI/SERVIZI È IN GRADO DI OFFRIRE?

Ci occupiamo di tutto ciò che ha a che vedere con l’architettura il legno e le piante; quindi potature di sfoltimento contenimento bilanciamento di grandi alberi eseguita in corda e in treeclimbing o con piattaforme e cestelli elevatori; abbattimento di grandi alberi; costruzione mobili in legno e arredamento di interni; costruzione di parchi avventure, villaggi e resort, unità mobili per campeggi (mobil home), suites naturali per alberghi e hotel.

Per chi volesse entrare in contatto con noi per vedere e sperimentare come lavoriamo, proponiamo due Workshop gratuiti:

Progettazione di Casa sull’albero

Realizzazione costruzione di case sugli alberi

 

treehouse

casa sull’albero: progetto e realizzazione treetopbuilder

la vista panoramica dalla casa sull’albero è mozzafiato

casa sull'albero suite d'albergo da affittare ai turisti

casa sull’albero di 25 mq: terrazzo salotto e camera da letto, vista panoramica sulla vallata

do it yourself treehouse design project

progetto di appartamento sull’albero nel parco di una villa in italia

casa sopraelevata a 8 metri da terra, grandi vetrate, design moderno

treetopbuilder costruisce case sugli alberi e suites per alberghi.

hotel e alberghi per dormire in una casa sull'albero

suite sull’albero: pernottare con ogni comfort, per dormire, bagno con idromassaggio, acqua calda e fredda, riscaldamento, aria condizionata, cucina terrazzo!

bellissima casa sull'albero di treetopbuilder.net

hotel e alberghi in Italia: suite casa sull’albero

casa sull'albero in Veneto, tra le fronde dei pioppi a 8 mt da terra, uso privato

osservatorio faunistico, casa sull’albero per osservare la migrazione delle anatre

www.treetopbuilder.net

casa sull’albero a uso privato: dotata di letto, scrivania, frigorifero, impianto elettrico e riscaldamento

www.treetopbuilder.net

casa sull’albero da gioco per bambini, quasi un elemento d’arredo del giardino: dotata di carrucola, palo dei pompieri, 2 altalene, corda per arrampicata. All’interno scrivania e soppalco letto

www.treetopbuilder.net

Eco turismo: piccola suite panoramica dove pernottare

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TRA TERRA E CIELO

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UNA CASA SULL’ALBERO: PER I BAMBINI UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE, PER GLI ADULTI UN RIFUGIO E UN LUOGO D’EVASIONE, PER TUTTI UN GIOIELLO INCASTONATO NELLA NATURA Intro Lasciatevi incantare, lasciatevi trasportare dai sensi in un luogo davvero speciale, nel quale il passare … Continua a leggere

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L’albero che abito

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Case sugli alberi, a Verona è realtà

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edilizia acrobatica di treetopbuilder.net

treehouse casa sull’albero costruita in edilizia acrobatica treeclimbing

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Una casa, un albero: due elementi da unire. Una, costruita dall’uomo, pertanto razionale, prevedibile e calcolabile, l’altra creata dalla natura, quindi imprevedibile, irrazionale e viva. È questo il lavoro di Iacopo Gozzi, architetto di Grezzana, e della sua TreeTopBuilder.

Assieme a lui, quattro amici, un altro architetto (Nicola), due treeclimbers (Giacomo e Simone) ed un falegname (Vittorio): cercano l’equilibrio perfetto per creare strutture abitative sugli alberi.

 

Un sogno di tutti i bambini diventato realtà grazie alle nuove frontiere dell’architettura eco sostenibile. Tutto è iniziato nel 2009, quando, durante la stesura della tesi, Iacopo ha deciso di costruire la sua prima dimora sull’albero, dove tuttora abita. Successivamente si sono aggiunti gli altri componenti del gruppo.

 

In Italia non esiste ancora una legislazione specifica per queste abitazioni, come invece c’è all’estero, ad esempio Francia e Germania, ma costruirle è possibile: basta seguire accurate disposizioni in ambito di sicurezza, studiare a fondo il territorio e scegliere l’albero adatto.

TreeTopBuilder-Verona-casa sull-alberoLa TreeTopBuilder.net costruisce sia per privati che per enti locali. Finora sono state costruite nove case: sei di grandi dimensioni, tre più piccole. Alcune tra queste sono diventate strutture ricettive per un agriturismo ed un bed & breakfast. I prezzi sono molto accessibili: partono da 8.000 euro per le case private, e da 30.000 euro per gli alberghi.

 

Ogni casetta viene creata ad hoc e all’interno si trovano un divano letto, un bagno, una terrazza, riscaldamento, coibentazione, acqua calda, internet, angolo cottura e vari sistemi di accesso facilitato. Per accedervi è possibile scegliere tra scale classiche, scale a chiocciola, scale a pioli, scale di corde, passerelle o ponti tibetani.

Oltre alle soluzioni su misura vengono proposti anche due progetti prefabbricati: uno di 7mq ed uno di 60 mq. Il primo è una calorosa alcova con vista, il secondo è una vera e propria casa con cucina, salotto, camera, bagno, terrazza e veranda.

Le case al momento sono state costruite a Todi, a Parma, a Brescia, a Torino, a Padova e a Verona.

La solidità della terra è una delle sensazioni fondamentali per l’uomo, ma senza dubbio vivere in una casa tra gli alberi ha il pregio di mostrare il mondo da un’altra prospettiva. E soprattutto abitare tra le nuvole consente di ristabilire un vero contatto con la natura.

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FINALMENTE CONCLUSO L’ITER PER NORMARE LA COSTRUZIONE DI CASE SULL’ALBERO

 LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, PRIMA IN ITALIA, DISCIPLINA LA COSTRUZIONE DI CASE SUGLI ALBERI . 

treetopbuilder.net di iacopo gozzi progetta e costruisce le più belle case sugli alberi in italia

Casa sull’albero unità abitativa per ricettività turistica di alberghi e agriturismi progettata da treetopbuilder.net

Si è concluso l’iter che ha portato al decreto attuativo ed allegati tecnici che normano la costruzione di case sull’albero sul territorio della provincia autonoma di Trento.

Ringrazio fin da subito il sindaco di Sagron Mis avv. Luca Gadenz ed il consigliere regionale del Trentino Alto Adige e della provincia di Trento cav. Mauro Delladio, per la tenacia con la quale in questa materia hanno svolto il ruolo di apripista sul territorio nazionale. La documentazione che ho elaborato de iure condendo nella mia tesi di laurea è stata correttamente valutata e tenuta in considerazione per “per raggiungere lo scopo di introdurre nella normativa provinciale la possibilità di realizzare delle strutture sugli alberi.”

 

 

IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO:

 

Legge:

Regolamento:

  • Decreto del presidente della provincia 20 ottobre 2015, n. 16-30/Leg
    Regolamento di esecuzione dell’articolo 8 bis della legge provinciale 4 ottobre 2012, n. 19 concernente “Disciplina delle case sugli alberi nell’ambito dell’offerta turistica ricettiva” e modificazioni ad altre disposizioni regolamentari in materia di ricettività e agriturismo
    (testo ufficiale dalla banca dati del Consiglio Provinciale)

Provvedimenti:

 

Decreti:

  • DECRETO del Presidente della provincia n. 16-30 di data 20 ottobre 2015
    “Regolamento di esecuzione dell’articolo 8 bis della legge provinciale 4 ottobre 2012, n. 19 concernente “disciplina delle case sugli alberi nell’ambito dell’offerta turistico ricettiva” pprovazione del regolamento concernente “Disciplina delle case sugli alberi nell’ambito dell’offerta turistica ricettiva” e modificazioni ad altre disposizioni regolamentari in materia di ricettività e agriturismo.”e modificazioni ad altre disposizioni regolamentari in materia di ricettività e agriturismo

 

Per questioni di spazio riportiamo solo il testo senza commenti del decreto attuativo e non gli allegati tecnici che fanno parte integrante dello stesso, se desiderate visionare gli allegati è sufficiente fare una richiesta nei commenti lasciando il proprio contatto.

 

DISCIPLINA DELLE CASE SUGLI ALBERI NELL’AMBITO DELL’OFFERTA TURISTICA RICETTIVA

 

Capo I

Disposizioni generali

Art. 1

Oggetto

  1. Questo regolamento disciplina, in attuazione dell’articolo 8 bis della legge provinciale sui campeggi 2012, la realizzazione di alloggi sopraelevati dal suolo e integrati nella vegetazione, di seguito denominati “case sugli alberi”.

Art. 2

Definizione

  1. Le case sugli alberi sono unità abitative della struttura ricettiva destinate ad integrare l’offerta turistica mediante forme di ospitalità a stretto contatto con la natura.
  2. Le case sugli alberi sono dotate di una struttura statica autonoma realizzata in posizione sopraelevata dal suolo nell’ambito di contesti arborei di alto fusto.

Art. 3

Inserimento nelle strutture turistiche ricettive

  1. La realizzazione di case sugli alberi è consentita:
  2. a)    negli esercizi alberghieri previsti dall’articolo 5 della legge provinciale sulla ricettività turistica 2002;
  3. b)    negli esercizi extralberghieri previsti dall’articolo 30, comma 1, lettere a), b), e) ed f), ad esclusione delle case vacanze gruppi, della legge provinciale sulla ricettività turistica 2002;
  4. c)    nelle strutture ricettive all’aperto previste dall’articolo 3, comma 2, della legge provinciale sui campeggi 2012;
  5. d)    nei rifugi escursionistici previsti dall’articolo 23 della legge provinciale sui rifugi e sui sentieri alpini 1993;
  6. e)    nell’ambito delle attività agrituristiche previste dall’articolo 2 della legge provinciale sull’agriturismo 2001.

Capo II

Disciplina urbanistico-edilizia e ambientale

Art. 4

Criteri localizzativi

  1. L’allestimento di case sugli alberi è consentito nel rispetto della normativa vigente e dei vincoli e dei criteri di seguito indicati:
  2. a)    collocazione delle case sugli alberi in contesti alberati prossimi alle aree urbanizzate o dotate di opere di infrastrutturazione, per evitare fenomeni di frammentazione dei paesaggi aperti o boscati e di riduzione della loro funzionalità ecosistemica e per evitare interventi di urbanizzazione diffusa;
  3. b)    compatibilità dell’allestimento di case sugli alberi con le caratteristiche delle alberature; a tal fine il progetto di intervento è corredato da una relazione, redatta da un tecnico abilitato, certificante “lo stato di buona salute vegetativa” della vegetazione dell’area interessata;
  4. c)    integrazione nella vegetazione esistente attraverso interventi edilizi estensivi che ricerchino il migliore inserimento rispetto alla morfologia e al soprassuolo del contesto naturale di riferimento, assicurando la maggiore permeabilità possibile del terreno.

Art. 5

Titolo edilizio

  1. La realizzazione di case sugli alberi è soggetta a permesso di costruire ai sensi della normativa provinciale vigente in materia urbanistica.

Art. 6

Parametri strutturali

  1. La casa sugli alberi è realizzata su un unico livello ad una altezza minima ponderale di 2,5 metri, calcolata dal suolo all’estradosso del pavimento; nella parte sottostante la superficie della casa non sono ammessi volumi interrati, tamponamenti o riempimenti.
  2. Le case sugli alberi sono realizzate ad una distanza minima di otto metri l’una dall’altra; è consentita la realizzazione di non più di due unità abitative contigue se la superficie utile complessiva delle due unità è comunque inferiore a quella prevista dall’articolo 7, comma 2.
  3. Le case sugli alberi sono costruite con l’impiego di materiale naturale, con elementi modulari e facilmente smontabili, per assicurare la reversibilità dell’intervento; non è ammesso l’utilizzo di materiali imitativi del legno, di materiali plastici o simili.
  4. La struttura portante, che deve risultare staticamente autonoma rispetto all’alberatura esistente, è articolata su pilotis dimensionati secondo il criterio di massima snellezza. Le fondazioni sono ridotte al minimo e ricoperte con terreno vegetale, se richiedono puntuali elementi cementizi. L’area d’intervento non può essere impermeabilizzata.
  5. I percorsi pedonali di accesso alle case sugli alberi sono sistemati con materiali drenanti. L’accesso alla casa sull’albero è realizzato con modalità che consentano un sicuro esodo degli occupanti.

Art. 7

Parametri dimensionali

  1. La casa sugli alberi è un’unità abitativa costituita almeno da un locale adibito a stanza da letto e da un bagno privato completo. Non è consentita la realizzazione di locali o di vani adibiti a cucina.
  2. La superficie utile complessiva della casa sugli alberi non deve essere superiore a 30 metri quadrati compreso il bagno privato completo. La casa sugli alberi ad uno o due posti letto deve avere una superficie minima utile di 12 metri quadrati compreso il bagno privato completo; tale superficie minima utile è aumentata, rispetto alla misura di 12 metri quadrati, di:
  3. a)    4 metri quadrati per ogni ulteriore posto letto fino ad un massimo di 2 posti letto;
  4. b)    4 o 8 metri quadrati se all’interno dell’unità abitativa è ricavato rispettivamente un vano o un locale soggiorno.
  5. Il bagno privato completo deve avere una superficie minima utile di 3 metri quadrati.
  6. Ai fini del calcolo della superficie utile della casa sugli alberi si considera la superficie del piano calpestabile libero da ogni arredo e delimitato dalla porta, compresa la cabina-armadio; la superficie utile è misurata al netto di murature, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, scale interne e costruzioni accessorie esterne quali loggiati, pergolati, tettoie e tende da sole fisse. La superficie delle costruzioni accessorie esterne non può comunque superare il 25 per cento di quella prevista dal comma 2; è fatta salva la possibilità per il piano regolatore generale di individuare una percentuale inferiore.

Art. 8

Requisiti igienico-sanitari

  1. Le case sugli alberi sono realizzate nel rispetto dei seguenti requisiti igienico-sanitari:
  2. a)    altezza media ponderale per i locali abitabili, misurata all’intradosso del soffitto, non inferiore a 2,20 metri; gli eventuali soppalchi interni vanno destinati a deposito e non a funzioni abitative;
  3. b)    rapporto illuminometrico non inferiore a 1/10 della superficie del pavimento di ciascun locale;
  4. c)    rapporto di aerazione non inferiore a 8 metri cubi per posto letto.
  5. La casa sugli alberi è dotata di idoneo impianto igienico-sanitario per lo smaltimento dei reflui nel rispetto della normativa vigente.

Art. 9

Disposizioni antincendio

  1. Le case sugli alberi devono rispettare le prescrizioni previste dalla normativa in materia di prevenzione incendi in riferimento alla tipologia ricettiva nelle quali sono inserite.

Art. 10

Dotazione di parcheggi

  1. Per la definizione delle dotazioni di posti auto connesse all’allestimento di case sugli alberi si applica la disciplina relativa alla determinazione delle dotazioni di parcheggio necessarie per le diverse strutture ricettive.
  2. Non è ammessa la collocazione di parcheggi nella parte sottostante la superficie della casa.

Capo III

Disposizioni varie

Art. 11

Dotazioni minime delle case sugli alberi

  1. La dotazione minima delle case sugli alberi è costituita da un armadio o cabina-armadio con spazi riservati a ciascun ospite e, per ogni posto letto, un letto, una sedia o uno sgabello e un comodino o equivalente.
  2. Il bagno privato completo deve essere fornito di almeno un lavandino, una vasca o una doccia e un wc.

Il locale o vano soggiorno deve essere fornito di poltrone o divani o sedute in misura proporzionale al numero di posti letto autorizzati nell’unità abitativa.

Art. 12

Letto aggiunto

  1. Nelle case sugli alberi è consentita, a richiesta del turista che accompagna minori di età, l’aggiunta occasionale e temporanea di un letto, eventualmente anche a scomparsa.

Art. 13

Dizioni riservate

  1. L’uso delle dizioni “casa sugli alberi” e “case sugli alberi” nell’ambito dell’offerta turistica ricettiva è riservato alle unità abitative realizzate secondo quanto previsto da questo regolamento.

Capo IV

Modificazioni del decreto del Presidente della Provincia 25 settembre 2003, n. 28-149/Leg (Regolamento di esecuzione della legge provinciale 15 maggio 2002, n.7 “Disciplina degli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri e promozione della qualità della ricettività turistica”)

Art. 14 – Art. 21

omissis (1)

Capo V

Modificazioni del decreto del Presidente della Provincia 20 ottobre 2008, n. 47-154/Leg (Approvazione del regolamento di esecuzione della legge provinciale 15 marzo 1993, n. 8 “Ordinamento dei rifugi alpini, bivacchi, sentieri e vie ferrate”, come modificata dalla legge provinciale 15 novembre 2007, n. 20)

Art. 22

omissis (2)

Capo VI

Modificazioni del decreto del Presidente della Provincia 15 luglio 2013, n. 12-114/Leg (Regolamento di esecuzione della legge provinciale 4 ottobre 2012, n. 19, concernente la ricezione turistica all’aperto)

Art. 23 – Art. 26

omissis (3)

Capo VII

Modificazioni del decreto del Presidente della Provincia 3 marzo 2003, n. 5-126/Leg – Regolamento di esecuzione del capo II della legge provinciale 19 dicembre 2001, n. 10 (Disciplina delle strade del vino e delle strade dei sapori)

Art. 27 – Art. 29

omissis (4)

Capo VIII

Disposizioni finali

Art. 30

Disposizioni transitorie

  1. Fino all’entrata in vigore del regolamento urbanistico-edilizio provinciale, la dotazione minima di parcheggi per le case sugli alberi è stabilità nella misura di un posto auto per ogni unità abitativa.

							
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IL TURISTA (ANCHE RURALE) GLOBALIZZATO VA EDUCATO AL BELLO

Fabrizio Stelluto giornalista e presidente ARGAV

progettazione e costruzione di case sugli alberi in italia

casa sull’albero progettata da treetopbuilder

argav.wordpress.com/2016/11/30/il-turista-anche-rurale-globalizzato-va-educato-al-bello/#comment-1719

CITO QUI DI SEGUITO E COMMENTO UN PESSIMO ARTICOLO SCRITTO DAL PRESIDENTE DELL’ARGAV SUL TEMA DELLE CASE SUGLI ALBERI.

(di Fabrizio Stelluto, presidente Argav) Martellago in provincia di Venezia: convegno sul turismo rurale e la ricorrente sensazione di essere di fronte ad un parterre di relatori marziani ad iniziare dall’assessore al turismo della Regione Veneto, Federico Caner, che magnifica l’articolo 48 del Collegato alla Legge di Stabilità, grazie al quale si potrà costruire a fini turistici case ovunque: sugli alberi, sui fiumi, nelle botti da caccia, nelle grotte; aldilà di qualsiasi giustificata osservazione di carattere ambientalista, bisogna domandarsi: la questione è ampliare l’offerta turistica o piuttosto qualificarla? Vale a dire: c’è bisogno di attrarre visitatori bizzarri, che vogliono dormire su un ramo o piuttosto completare il Museo Archeologico d’Altino (Ve)?
La questione è la solita: dobbiamo sempre rincorrere le mode turistiche o vogliamo educare i nostri ospiti a frequentare il nostro Paese per quello che è e che ha, cioè il più grande concentrato di bellezze (artistiche, produttive, paesaggistiche, enogastronomiche…) del mondo? Qualcuno, insomma, vuole cominciare a spiegare ad uno straniero che Venezia non la si può visitare in mezza giornata intruppati dagli intromettitori e che se si sceglie un agriturismo non si può pretendere la piscina e la televisione in camera, bensì animali da cortile e filò serale?
Le domande sono sempre le stesse di fronte ad un Paese turisticamente mal frequentato; le risposte purtroppo anche.
www.argav.wordpress.com/2016/11/30/il-turista-anche-rurale-globalizzato-va-educato-al-bello/#comment-1719

ECCO COME RISPONDE IACOPO GOZZI
Questo articolo è pessimo, troppo breve e superficiale, scritto in fretta solo per postare qualcosa che grazie al solito titolo ad effetto faccia scalpore; ovviamente come al solito non si intervista chi se ne intende e non si cita alcun tecnico con conoscenze approfondite in materia, un articolo che sostiene idee senza corpo strutture referenze e citazioni; che oltretutto dà un’immagine sbagliata e delle nozioni FALSE delle costruzioni che si sta cercando di normare.
Tanto per cominciare non è vero che si potrà costruire ovunque! nel greto dei fiumi nei posti pericolosi o protetti ecc… Ma case sugli alberi o botti o palafitte andranno costruite in determinate zone (terreni e immobili) a cui verrà data una specifica destinazione d’uso, individuate nel PAT (piano di assetto del territorio) che è lo strumento urbanistico con cui un comune pianifica lo sviluppo e la qualificazione futura del suo territorio; ma saranno sempre soggette a tutti i vincoli (paesaggistici, archeologici, monumentali, idrogeologici, ecc. ecc.) e l’iter burocratico di una progettazione normale.
In pratica qualcuno sta solo cercando di creare delle leggi ed una normativa che al momento non esistono e che dagli addetti al mestiere ( tra cui il sottoscritto) sono richieste da anni.. e andrebbero fatte al più presto; tra l’altro non parliamo solo di offerta turistica ma anche dei privati, infatti attualmente per costruire una piccola casetta sull’albero per un bambino anche da gioco serve un progetto con gli stessi vincoli urbanistici e lo stesso iter che serve per costruire un grattacielo! teniamo presente che quasi tutti i bambini vorrebbero una casetta sull’albero, quindi non stiamo parlando di cose fuori di testa.
Oltretutto non stanno inseguendo “mode turistiche” come si legge nell’articolo di Fabrizio Stelluto, ma come potete leggere nella mia tesi di laurea in architettura sulle case sugli alberi sono una moda vecchia come il mondo: le facevano i faraoni egizi, i persiani, i fenici, i greci, i romani, e avanti dal mondo antico a quello medioevale a quello moderno e contemporaneo! non sto parlando di quattro assi inchiodate a un albero come postazione di caccia o di vedetta o per il gioco di bambini, ma di vere e proprie case sull’albero con ogni comfort e degne appunto di re e imperatori; ci sono testimonianze storiche di 2.000 anni di case sugli alberi  con fontane che zampillano vino ed altre costruite in marmo, persino la nobile famiglia fiorentina dei Medici ne ha fatte costruire decine di case sugli alberi, e così la famiglia romana Farnese, in francia già nel 1800 c’era un parco di case sugli alberi per feste e matrimoni e ancora ristoranti sull’albero molto di moda. Le case sugli alberi da sempre piacciono a tutti (parlo anche per esperienza) e forse proprio perchè sono belle! Quindi sig. giornalista Fabrizio Stelluto: cosa dice che il turista va educato al bello? tantomento quale sciocchezza che “se va in un agriturismo deve scordarsi la tv ma aspettarsi di far filò la sera”?

Parlando poi di ampliare o qualificare l’offerta turistica.. secondo voi dotare alcuni agriturismi di casa sull’albero la amplia o la qualifica?? non penso che si ampli di molto, semmai si qualifica no??..
E poi il confronto tra il museo di Quarto d’Altino… ma cosa c’entra? I musei sono pubblici, le case sugli alberi le fanno i privati.. non c’è concorrenza ma sinergia: prima vai al museo poi dormi dove ti pare! Alla tua domanda rispondo che non ha senso, perché un conto è “cosa il turista andrà a visitare” (e allora ben venga, riqualifichiamo il museo di Quarto d’Altino!) ed un conto è dove il turista andrà a dormire (vuol metterli a dormire nel museo di Quarto d’Altino?)
Fare le leggi permette agli operatori turistici di qualificare l’offerta turistica ed ai privati di realizzare i propri sogni tutelando (o valorizzando) tutto quello che vogliamo tutelare..
Ora chiedo ma secondo voi è meglio non fare queste leggi? rimanere in questo limbo così chi vuole una casa sull’albero (albergatore o privato che sia) non ha alcuna legge che glielo vieta ma neanche alcuna legge che glielo consenta e dica come si fa? in pratica allo stato attuale è niente è permesso e niente è vietato! questo si che può far sorgere costruzioni dove non si vuole, perchè di fatto non sono irregolari (se non esiste la regola)!
Secondo me questo articolo non è proprio degno di un Giornalista, e menchemeno del Presidente dei Giornalisti, caro presidente si informi un po’ e studi e ascolti gli esperti prima di sparare sentenze

di Iacopo Gozzi

www.treetopbuilder.net

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Tree Top Team

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Jacopo Gozzi, 1984, Architect
After he had studied architecture in Milan and taken a degree with a thesis about the energetic efficience of the buildings, he directed his studies at sustentability and garden’s architecture, and he took the master’s degree at Venice with a thesis entitled “living on the trees”. He actually lives on a tree.
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Giacomo Duzzi, 1988, Treeclimber
He is a very keen alpinist, and he works since 2008 in an adventure park up on the trees where he deals with fulfillment and upkeep of the park, with a particular attention to the safety and trees’ health; actually he attends classes of natural sciences at the university of Padua.
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Vittorio Viviani, 1988, Carpenter
He attends to the realization of forniture and details; he isn’t only a good carpenter but also an able problem solver. he joins to the artistic talent his experience of cabinetmaker developed in a unique sector of carpentry (organ restauration), where every sigle piece is maden by hand.
iurilli_treetopbuilder Simone Carnaccini, 1980, Treeclimber
Land surveyor specialized in arboriculture, care and management of monumental trees. He works as a freelancer since 2008 as manager of historic parks; within the Team, is responsible for pruning, felling and treatment plants; manages the placement and movement of suspended loads. He participated actively in the construction of adventures parks.
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