IL TURISTA (ANCHE RURALE) GLOBALIZZATO VA EDUCATO AL BELLO

Fabrizio Stelluto giornalista e presidente ARGAV

progettazione e costruzione di case sugli alberi in italia

casa sull’albero progettata da treetopbuilder

argav.wordpress.com/2016/11/30/il-turista-anche-rurale-globalizzato-va-educato-al-bello/#comment-1719

CITO QUI DI SEGUITO E COMMENTO UN PESSIMO ARTICOLO SCRITTO DAL PRESIDENTE DELL’ARGAV SUL TEMA DELLE CASE SUGLI ALBERI.

(di Fabrizio Stelluto, presidente Argav) Martellago in provincia di Venezia: convegno sul turismo rurale e la ricorrente sensazione di essere di fronte ad un parterre di relatori marziani ad iniziare dall’assessore al turismo della Regione Veneto, Federico Caner, che magnifica l’articolo 48 del Collegato alla Legge di Stabilità, grazie al quale si potrà costruire a fini turistici case ovunque: sugli alberi, sui fiumi, nelle botti da caccia, nelle grotte; aldilà di qualsiasi giustificata osservazione di carattere ambientalista, bisogna domandarsi: la questione è ampliare l’offerta turistica o piuttosto qualificarla? Vale a dire: c’è bisogno di attrarre visitatori bizzarri, che vogliono dormire su un ramo o piuttosto completare il Museo Archeologico d’Altino (Ve)?
La questione è la solita: dobbiamo sempre rincorrere le mode turistiche o vogliamo educare i nostri ospiti a frequentare il nostro Paese per quello che è e che ha, cioè il più grande concentrato di bellezze (artistiche, produttive, paesaggistiche, enogastronomiche…) del mondo? Qualcuno, insomma, vuole cominciare a spiegare ad uno straniero che Venezia non la si può visitare in mezza giornata intruppati dagli intromettitori e che se si sceglie un agriturismo non si può pretendere la piscina e la televisione in camera, bensì animali da cortile e filò serale?
Le domande sono sempre le stesse di fronte ad un Paese turisticamente mal frequentato; le risposte purtroppo anche.
www.argav.wordpress.com/2016/11/30/il-turista-anche-rurale-globalizzato-va-educato-al-bello/#comment-1719

ECCO COME RISPONDE IACOPO GOZZI
Questo articolo è pessimo, troppo breve e superficiale, scritto in fretta solo per postare qualcosa che grazie al solito titolo ad effetto faccia scalpore; ovviamente come al solito non si intervista chi se ne intende e non si cita alcun tecnico con conoscenze approfondite in materia, un articolo che sostiene idee senza corpo strutture referenze e citazioni; che oltretutto dà un’immagine sbagliata e delle nozioni FALSE delle costruzioni che si sta cercando di normare.
Tanto per cominciare non è vero che si potrà costruire ovunque! nel greto dei fiumi nei posti pericolosi o protetti ecc… Ma case sugli alberi o botti o palafitte andranno costruite in determinate zone (terreni e immobili) a cui verrà data una specifica destinazione d’uso, individuate nel PAT (piano di assetto del territorio) che è lo strumento urbanistico con cui un comune pianifica lo sviluppo e la qualificazione futura del suo territorio; ma saranno sempre soggette a tutti i vincoli (paesaggistici, archeologici, monumentali, idrogeologici, ecc. ecc.) e l’iter burocratico di una progettazione normale.
In pratica qualcuno sta solo cercando di creare delle leggi ed una normativa che al momento non esistono e che dagli addetti al mestiere ( tra cui il sottoscritto) sono richieste da anni.. e andrebbero fatte al più presto; tra l’altro non parliamo solo di offerta turistica ma anche dei privati, infatti attualmente per costruire una piccola casetta sull’albero per un bambino anche da gioco serve un progetto con gli stessi vincoli urbanistici e lo stesso iter che serve per costruire un grattacielo! teniamo presente che quasi tutti i bambini vorrebbero una casetta sull’albero, quindi non stiamo parlando di cose fuori di testa.
Oltretutto non stanno inseguendo “mode turistiche” come si legge nell’articolo di Fabrizio Stelluto, ma come potete leggere nella mia tesi di laurea in architettura sulle case sugli alberi sono una moda vecchia come il mondo: le facevano i faraoni egizi, i persiani, i fenici, i greci, i romani, e avanti dal mondo antico a quello medioevale a quello moderno e contemporaneo! non sto parlando di quattro assi inchiodate a un albero come postazione di caccia o di vedetta o per il gioco di bambini, ma di vere e proprie case sull’albero con ogni comfort e degne appunto di re e imperatori; ci sono testimonianze storiche di 2.000 anni di case sugli alberi  con fontane che zampillano vino ed altre costruite in marmo, persino la nobile famiglia fiorentina dei Medici ne ha fatte costruire decine di case sugli alberi, e così la famiglia romana Farnese, in francia già nel 1800 c’era un parco di case sugli alberi per feste e matrimoni e ancora ristoranti sull’albero molto di moda. Le case sugli alberi da sempre piacciono a tutti (parlo anche per esperienza) e forse proprio perchè sono belle! Quindi sig. giornalista Fabrizio Stelluto: cosa dice che il turista va educato al bello? tantomento quale sciocchezza che “se va in un agriturismo deve scordarsi la tv ma aspettarsi di far filò la sera”?

Parlando poi di ampliare o qualificare l’offerta turistica.. secondo voi dotare alcuni agriturismi di casa sull’albero la amplia o la qualifica?? non penso che si ampli di molto, semmai si qualifica no??..
E poi il confronto tra il museo di Quarto d’Altino… ma cosa c’entra? I musei sono pubblici, le case sugli alberi le fanno i privati.. non c’è concorrenza ma sinergia: prima vai al museo poi dormi dove ti pare! Alla tua domanda rispondo che non ha senso, perché un conto è “cosa il turista andrà a visitare” (e allora ben venga, riqualifichiamo il museo di Quarto d’Altino!) ed un conto è dove il turista andrà a dormire (vuol metterli a dormire nel museo di Quarto d’Altino?)
Fare le leggi permette agli operatori turistici di qualificare l’offerta turistica ed ai privati di realizzare i propri sogni tutelando (o valorizzando) tutto quello che vogliamo tutelare..
Ora chiedo ma secondo voi è meglio non fare queste leggi? rimanere in questo limbo così chi vuole una casa sull’albero (albergatore o privato che sia) non ha alcuna legge che glielo vieta ma neanche alcuna legge che glielo consenta e dica come si fa? in pratica allo stato attuale è niente è permesso e niente è vietato! questo si che può far sorgere costruzioni dove non si vuole, perchè di fatto non sono irregolari (se non esiste la regola)!
Secondo me questo articolo non è proprio degno di un Giornalista, e menchemeno del Presidente dei Giornalisti, caro presidente si informi un po’ e studi e ascolti gli esperti prima di sparare sentenze

di Iacopo Gozzi

www.treetopbuilder.net

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