TRA TERRA E CIELO

dormire sugli alberi, ecoturismo

suite sull’albero alloggio per 2-3-4 persone

UNA CASA SULL’ALBERO: PER I BAMBINI UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE, PER GLI ADULTI UN RIFUGIO E UN LUOGO D’EVASIONE, PER TUTTI UN GIOIELLO INCASTONATO NELLA NATURA

Intro

Lasciatevi incantare, lasciatevi trasportare dai sensi in un luogo davvero speciale, nel quale il passare del tempo e delle stagioni si avverte in modo diverso.

Un luogo per giocare, per lavorare indisturbati, per riposare e per sognare; ricco di suggestione, intimità e spunti poetici, in cui grandi e bambini imparano a socializzare, divertendosi e facendo attività fisica, e a vivere a contatto con la natura.

Nel 2008 l’architetto Iacopo Gozzi ha fondato la ditta TreeTopBuilder.net; TreeTopBuilder è una realtà progettuale made in Italy che realizza strutture sugli alberi destinate alla ricreazione e alla ricettività turistica!

Ma le case sugli alberi ormai non sono più una novità: sono moltissime infatti le riviste che hanno già dedicato un articolo all’argomento; e la maggior parte delle persone ne ha sentito parlare, oppure ha letto qualche articolo, od ha visto qualche servizio televisivo…  Perché quindi tutto questo successo?

Secondo noi che le costruiamo il motivo alla base non è quello più banale che viene fornito dalle riviste per fare odiance: es. il sogno del bambino che abita in ognuno di noi.. il rifugio tra le fronde.. un luogo dove starsene tranquilli senza rumori lontani da caos e stress..

Come se tutto questo dipendesse dall’elevazione della casa dal suolo, come se una casa per terra non potesse offrire silenzio, non potesse essere il nostro rifugio, o non possa far sognare i nostri bambini!

Per noi, la vera motivazione, ha a che vedere con qualcosa di chimico e istintivo, come l’essenza adrenalinica della vertigine e del vuoto – quando non viene percepito come pericolo. Per spiegarci meglio, è la stessa sensazione che ognuno di noi cerca per esempio quando va a visitare una città: spesso scegliamo posti elevati e panoramici, come il castello sulla collina, la riva del fiume, una torre.. Postazioni che ci permettono di osservare e comprendere chiaramente la grandiosità del paesaggio, l’urbanistica della città, l’estetica delle architetture e dei monumenti… Il Barone Piovasco di Rondò (il Barone rampante, di Italo Calvino) disse infatti che “per osservare meglio la terra bisogna mantenersi alla distanza necessaria”, alla sua morte fu ricordato quale uomo che “visse sugli alberi” ma proprio per questo “amò sempre la terra” e quindi “salì in cielo”.

Anche per noi la vera essenza di una casa sull’albero, più o meno alta, risiede nel fatto che ci permette di osservare le cose da un punto di vista originale, differente da quello consueto: un luogo dal quale osservare meglio ciò che accade attorno, catturando attimi e dettagli che è possibile cogliere solo con l’estraniamento, guardando le cose dal di fuori. Prendiamo ad esempio un insieme di persone, o di animali o di cose, essi ci rivelano la loro essenza oggettiva solo quando vengono osservate senza che sappiano di essere osservate.. Salendo su di un albero ci estraniamo dalla nostro contesto anche/soprattutto per conoscere meglio noi stessi.

 

DAL CEMENTO ALLE FRONDE

treehouse privata, con bagno, cucina letto, riscaldamento acqua luce e gas

Case sugli alberi in Veneto

La frenesia dei tempi ci spinge a correre in macchina, a rispettare la rigidità degli orari, a respirare smog, e soprattutto a vivere lontani da ciò che siamo. Talvolta ci si dimentica delle nostre origini e reali necessità. Siamo prima di tutto esseri naturali alla ricerca di serenità pace e armonia.

Un anziano signore cresciuto durante la guerra, vissuto negli anni del boom economico, e invecchiato durante la “crisi” ci raccontò quanto il momento più felice della sua vita fosse stato quando non possedeva quasi nulla; ci spiegò quanto fossero le piccole cose e il richiamo della natura con i suoi tempi e le sue irregolarità ad avergli donato i momenti migliori. Noi lo abbiamo ascoltato e capito. Ha richiamato un sentimento che era già in noi.

La nostra volontà è quindi di ricreare un mondo a stretto contatto con la natura, basato su un credo ecosostenibile, e supportato dalle moderne tecnologie.

 

Noi costruiamo case sugli alberi. Noi modifichiamo il comune punto di vista e il rapporto con le cose del mondo. Avvicinandosi alle fronde degli alberi, muovendosi con sicurezza su una delle nostre strutture ci si accorgerà come la stessa realtà quotidiana muti; quanto la prospettiva dalla quale si osserva influenzi il nostro modo di valutare e pensare. Come è ormai bagaglio assodato degli architetti, anche noi crediamo che l’ambiente abitativo determini il nostro modo di essere: crediamo che avere la possibilità di passare del tempo su una casa vera e propria, costruita su un sostegno vivo, a sua volta abitazione per altri animali, possa permetterci di stringere un rapporto intimo e personale con il mondo naturale.

Crescendo si dimentica la bellezza e necessità di ciò che è vivo e organico. In tempi caratterizzati da colate di cemento autostrade e grattacieli, fuggire dal caos arrampicandosi tra i rami di querce e faggi non può che essere terapeutico. Numerosi psicologi affermano quanto un necessario ritorno, anche solo per il tempo di una vacanza, verso i tempi e luoghi della natura non possa che giovare al frenetico e stressato uomo contemporaneo. Oramai trasmissioni televisive quotidiani e riviste ci informano su come il nostro stile di vita debba obbligatoriamente mutare. Il mondo sta cambiando, tornare verso una realtà più ecologica e naturale sta diventando una necessità: noi costruiamo con materiali ecosostenibili case e strutture nei giardini privati, nei parchi pubblici o nei boschi. Crediamo che osservare riposare e pensare sopraelevati sostenuti da forti e sicuri rami liberi l’anima, diminuisca lo stress e magari ci apra gli occhi su quello che veramente vogliamo.

 

CHE COS’È UNA CASA SULL’ALBERO

casa sull'albero da abitare vivere affittare

63 mq con ogni comfort e un design eccezzionale

Una casa su un albero può tuttavia trasmettere un senso di insicurezza e vertigine. È un sentimento normalissimo perché nasce da stimoli nuovi e diversi rispetto quelli ai quali siamo abituati. Però tale sentimento di precarietà scomparirà repentinamente una volta che l’emozione di muoversi tra i rami ci avrà pervaso, e soprattutto dopo aver testato la staticità e sicurezza delle nostre strutture.

 

Una casa su un albero può ovviamente variare in base alla funzione per la quale vuole essere costruita. Si può immaginare un campeggio con intime e romantiche stanze che si stagliano tra gli ulivi a pochi metri dalla riva di un lago, massicce e calde abitazioni sostenute da un robusto faggio tra panoramiche vette innevate, una casetta per bambini su una quercia in collina o un affascinante dependance nel giardino di casa.

Tutti questi ambienti, seppur notevolmente diversi ci innalzano dalla realtà comune ponendoci in un luogo estremamente particolare e intimo. La sensazione è quella di vivere in un nido, costruito con i materiali che la natura stessa ci ha donato, protetti dalle fronde degli alberi, adagiati tra i suoi rami e ovattati dalla quotidianità. Aprendo una finestra o sedendo sul terrazzo della nostra casa sopraelevata sarà possibile osservare la natura che cambia da una distanza estremamente ravvicinata. Ci si accorgerà come il sostegno sul quale ci troviamo sia vivo e quindi mobile e in grado di crescere, respirare e modificarsi. Si scoprirà quale immenso habitat possa ospitare un albero e così conoscere simpatici vicini, che hanno scelto il nostro stesso luogo per  nidificare. Abitando su un qualcosa di vivo si imparerà a rispettarlo, a capirne le necessità, ed a conoscerlo per mantenerlo nella condizione migliore. In un momento storico durante il quale il rapporto diretto con la natura sta diminuendo, avere la possibilità di sviluppare una sensibilità di questo tipo potrebbe rendere il singolo cittadino più attento e rispettoso, potrebbe quindi assumere uno scopo educativo. Spesso il rispetto porta poi alla voglia di approfondire: non è certo possedere una casetta sull’albero che ci farà essere persone differenti, ma rappresenta un seme che se gettato su persone fertili può aprire nuove strade.

 

Per concludere ritengo fondamentale chiarire come una casa su un albero possa godere degli stessi comfort di un appartamento in città. A seconda delle necessità si possono inserire tutte le comodità che si desiderano. Una casa di questo tipo può essere isolata termicamente e acusticamente, riscaldata e dotata di tutti gli impianti: elettrico, idraulico, wifi e internet. Può avere una cucina e un bagno, degli arredi trasformabili, può lei stessa trasformarsi in ristorante o agriturismo, insomma una casa su un albero non si discosta troppo da una alla quale siamo comunemente abituati solo che le fondamenta sono radici, il supporto vegeta e si muove e i nostri vicini spesso sono schivi e comunicano con uno strano linguaggio.

 

COME REALIZZARE UNA CASA SULL’ALBERO

dormire in una treehouse a 8mt dal suolo

Dormire in una casa sull’albero a 8 mt dal suolo

goditi il panorama e il relax dalla casa sull'albero

la vista panoramica dalla casa sull’albero è mozzafiato

casa sull'albero suite d'albergo da affittare ai turisti

casa sull’albero di 25 mq: terrazzo salotto e camera da letto, vista panoramica sulla vallata

Lavorando su un supporto vivo sarà necessario valutare la crescita e i possibili cambiamenti, per tale motivo ogni costruzione si adatterà ai movimenti e all’accrescimento dell’albero! La scelta dell’albero determinerà i dettagli e le particolarità della futura casa, niente viene pensato preconcetto e calato dall’alto nel progetto, tutto è determinato dal contesto e per questo non produciamo modelli prefabbricati.

Ogni pianta sarà valutata in base alle caratteristiche della sua essenza arborea, nonché allo stato di salute, al portamento, ed al bilanciamento, all’età ed alla speranza di vita residua; in pratica ogni casa sarà un prodotto unico, indipendente e originale, personalizzato come il vestito di un sarto attorno al suo modello. Questo è il dato più apprezzabile che distingue una casa sugli alberi rispetto ad una casa tra gli alberi (che in realtà è realizzata su pali ed infinitamente riproducibile).

 

A determinare l’unicità del progetto è in primis la singolarità della pianta, ed in secondo luogo la singolarità del committente, con le sue aspirazioni, gusti, potenzialità, e interessi.

 

Dette queste dovute premesse sull’unicità di ogni progetto, rimangono effettivamente degli elementi che si ripetono costanti; per fare degli esempi tali elementi possono essere:

  • 1) elementi strutturali = giunti, connessioni, sistemi di ancoraggio
  • 2) elementi logici = impianto distributivo, direzionalità prospettica
  • 3) principi etico-morali = non compromettere la salute dell’albero, privilegiare la sicurezza, essere discreti

 

Vi sembrerà strano ma spesso ciò che le rende così belle agli occhi del proprietario, ciò che fa veramente affezionare i suoi abitanti, è l’imperfezione! ..il nostro tentare di applicare degli elementi logici preconcetti si risolve spesso in un fiasco, perché l’albero è sempre irregolare asimmetrico imprevedibile, e non accoglie volentieri delle forme rigide; dobbiamo quindi adattare la forma che avevamo immaginato sulla carta a ciò che incontriamo sul campo.. Ecco che da un ramo che intralcia può nascere una parete inclinata, oppure una curva che fa da panca, oppure una nicchia che nasconde un divano-letto! Come l’imperfezione di un neo sul viso, l’elemento naturale rompe la rigida schematicità delle nostre menti e fa scaturire il vero fascino.

Supportati da questa consapevolezza, talvolta nel caso di alberi molto complessi e ramificati, chiediamo ai nostri clienti un atto di fiducia, di voler rinunciare ad avere un progetto, bensì di lasciare che il progetto nasca spontaneamente strada facendo. Ciò che ci rende maggiormente fieri è di non averli mai delusi!

 

QUALI LE DIFFICOLTÀ

piattaforma terrazzo spazio struttura sull'albero

la costruzione di una casa sull’albero parte dall’osservazione della pianta

edilizia acrobatica di treetopbuilder.net

costruire case sugli alberi in edilizia acrobatica treeclimbing

 

Naturalmente le difficoltà nel costruire una casa sull’albero sono collegate al fatto che la realizzazione della struttura è quasi interamente eseguita in altezza.

Immaginate quindi di lavorare con i classici attrezzi -trapano avvitatore sega- però appesi ad una fune o nel migliore dei casi a cavalcioni di un ramo.. la libertà di movimento è limitata e le accortezze da prendere sono svariate ed importanti; altrimenti si va incontro ad una sicura perdita di tempo, un rischio per i lavoratori e le persone che potrebbero passare sotto allo spazio lavorativo.

 

Le scomodità vengono meno nel momento in cui la struttura portante e la piattaforma saranno terminate, a questo punto i lavori procederanno pressappoco come per una casa al suolo.

Una volta che si potrà lavorare su di una piattaforma sicura -già completa di parapetti- si tratta di montare pareti  soffitto finiture ed eventuali impianti: operazioni che vengono realizzate più comodamente a terra o addirittura in laboratorio.

La difficoltà iniziale di lavorare appesi può essere ridotta avvalendosi di un carrello elevatore, che però comporta un aumento dei costi e non può essere usato su terreni pendenti.

Alle volte per eccedere i limiti fisici degli alberi ci avvaliamo di pali di sostegno; in genere fissi, talvolta temporanei. Un’altra soluzione facilita la costruzione e permette alla struttura di non gravare eccessivamente sulla pianta lasciandole maggiore libertà di movimento e di accrescimento: scaricare parte del peso a terra.

 

Un altro aspetto che comporta qualche difficoltà è quello progettuale. La progettazione inizia dal momento del primo sopralluogo, dove una volta scelta la o le piante più adatte si inizia ad abbozzare qualche schizzo per memorizzare le prime impressioni suggerite dall’albero. è molto importante non tralasciare la fase di progettazione in loco perché quando ci ritroveremo a chilometri di distanza con solo delle foto e alcune misure in mano, corriamo il rischio di vagheggiare soluzioni impossibili. Il vero progetto infatti nasce nella testa dell’architetto e solo successivamente, avvalendosi della realizzazione di modelli e del computer, diviene un progetto definitivo ed esecutivo.

 

Infine è l’iter burocratico diverso da comune a comune a rappresentare qualche ostacolo tra la nostra voglia di avere una casa sull’albero e la sua realizzazione

 

 

CHE ITER SEGUIRE

treetopbuilder professionisti in costruzione di case sugli alberi in italia per alberghi campeggi e turismo

logo sito di costruzione case sugli alberi treetopbuilder.net rappresenta un albero ed una casa che si avvicinano fino a fondersi: una treehouse! la linea rossa rappresenta la tecnologia e la professionalità con cui il team di TreeTopBuilder.net lavora per progettare e costruire le case sugli alberi in Italia

 

Una casa sull’albero, se viene utilizzata per scopi che non sono meramente temporanei, non è poi tanto diversa da una casa normale. E l’iter da seguire, essendo anch’essa una struttura di nuova edificazione, può assomigliare moltissimo a quello lungo e complesso di una casa di abitazione!

è molto sbrigativa la pianificazione di una casa sull’albero quando si tratta di oggetti temporanei, non abitabili, e di ridotte dimensioni; il comune di Arcugnano (Vi) per esempio “prevede la possibilità di costruire liberamente sugli alberi entro i 6mq di sup.”.

La pianificazione di una treehouse che non sia semplicemente un elemento di gioco per bambini invece non è cosa semplice, specialmente per chi desidera affittarla e così aumentare la ricettività turistica della sua struttura.

 

Le procedure richieste variano in uno spettro molto ampio di colori, e dunque vanno affidate a persone competenti. Esse variano a seconda del regolamento edilizio del comune di pertinenza, degli scopi ai quali è destinata, e della conformazione della struttura in termini di superficie e volumetria. A seconda della funzione che la treehouse dovrà svolgere (birdwatching, gioco per bambini, terrazza panoramica, abitazione, locazione, ecc.) si può avere un iter che varia dal classico permesso di costruire – il quale conferisce il diritto alla realizzazione di uno spazio a tutti gli effetti abitabile, ma con notevole incremento dei tempi di attesa e dei costi di progettazione – fino alla struttura edilizia di libera realizzazione previa comunicazione all’ufficio tecnico.

 

Non solo per questo motivo ma anche per aspetti di garanzia, di autotutela, di progettazione della sicurezza, e per non incorrere nel rischio di commettere un illecito, è necessario far valutare la pianificazione di tali strutture ad un professionista, il quale potrà solo caso per caso pronunciarsi sulla fattibilità tecnico-amministrativa di queste strutture e, confrontandosi con gli esperti del comune, impostare la corretta pianificazione.

 

 

PER CONSERVARE E VALORIZZARE IL TERRITORIO

villaggio agri campeggio e turismo sostenibile di case sugli alberi

Fruire il territorio e valorizzarlo: progetto del villaggio eco turistico prevede servizi di parcheggio, accoglienza, punto informazioni, punto ristoro, zona pernottamento tende, attività sportive culturali e balneari. oltre alle unità abitative case sull’albero!

treehouse village eco turism

Le case sugli alberi sono raggruppate a gruppi di 4. Sul lago il centro di accoglienza con reception, bar, info point e zona lettini

le treehouse sono accomunate da servizi comuni, come percorso d'accesso, la zona barbeque, il parcheggio bici

Le case sugli alberi di diversa tipologia (per singles, coppie o famiglie) sono raggruppate a gruppi di 4, tutte con bagno in camera, ma altri servizi in comune: percorsi d’accesso, parcheggio bici, zona barbeque. 

professionisti progettare realizzare costruire case sull'albero, treehouse

Studio dell’impatto paesaggistico e ambientale delle case sugli alberi, visti i vincoli architettonici ambientali idrogeologici ente parco etc.

Oltre alla progettazione di case sugli alberi o terrazze sugli alberi per privati e suites per alberghi e stanze per campeggi, io (Iacopo Gozzi) mi sto interessando agli enti pubblici di valorizzazione culturale del mio territorio, perché credo che questo luogo offra un paesaggio unico e degno di nota! Per questo motivo sto lavorando (mosso solo da interesse personale e senza incarico alcuno) allo sviluppo razionale di un percorso che, ricollegando gli elementi culturali più importanti e gli scorci panoramici più suggestivi, faccia vivere ai turisti i lati più belli e (talvolta) nascosti della Lessinia. Il percorso prevede dei trekking a cavallo o in bicicletta della durata di due o più giorni, appoggiandosi alle strutture ricettive esistenti attrezzate per la partenza e per la ristorazione, sarà possibile conoscere la singolare cultura enogastronomica e degustare i prodotti tipici locali in complessi culturalmente e architettonicamente significativi, mentre si vuole creare una rete di strutture “aeree” (non necessariamente sugli alberi) nei luoghi di notevole importanza paesaggistica (vedi la grotta di Falasco, il ponte di Veja, il vajo dei Falconi, la Spluga della Preta, il Covolo di Camposilvano e via dicendo..) per integrare il percorso con zone per la contemplazione e la sosta; piccole Treehouses poi potrebbero offrire la possibilità di pernottamento in natura.

 

Questo mio progetto è iniziato come un sogno ad occhi aperti durante le tante escursioni nei sentieri della Lessinia, in particolare il sentiero E5 che è il principale obbiettivo di questo progetto di riqualificazione, e va via-via formandosi consapevolmente nell’ottica di un territorio ricco di potenzialità che attende l’intervento degli enti competenti per riuscire ad autovalorizzarsi.

Di conseguenza è ovvio che questa proposta non si concretizza solo in uno spirito di passiva contemplazione e godimento del cibo, oppure di mero profitto economico, ma ci deve essere da parte dei promotori anche un approccio didattico-formativo, integrando i musei esistenti (come quello dei fossili a Camposilvano e a Bolca) con la visitabilità di nuove strutture (le malghe, le chiese, i ripari preistorici), la presenza lungo il percorso di pannelli esplicativi, la possibilità di brevi lezioni storiche-architettoniche-tipologiche sul campo da parte di insegnanti o dei proprietari/custodi delle malghe delle pievi e delle doline (le doline sono fenomeni carsici molto suggestivi, spesso miniere di reperti fossili).

La proposta nel suo insieme è rivolta ai produttori locali che se inseriti in una rete turistica complessa possono unirsi come consorzio per farsi conoscere e promuovere i propri prodotti: stò parlando degli agriturismi, dei ristoranti dal menù tipico, dei maneggi e delle malghe, dei produttori di latte formaggi e salumi; a loro verrebbe quindi il principale beneficio economico della riscoperta della Lessinia e spetterebbero anche i proventi dei pernottamenti nelle treehouses, a loro spetterebbe anche l’onere del mantenimento dei percorsi e delle strutture lignee. Il turista tipo che vuole esperire questo tipo di turismo, è la persona sportiva e curiosa, in grado di rinunciare ad alcuni comfort per una più profonda conoscenza dei luoghi, ove vivere il relax non come riposo ma come distacco dal caos, nell’ambito di un programma ecologico che è stimolante ed edificante.

 

 

 

CHI SIAMO

Iacopo Gozzi Professional Treehouse Builder

Iacopo Gozzi professionista della progettazione e costruzione di case sugli alberi treehouse

Progettazione e costruzione di case sugli alberi treehouse

Nicola Preti, architetto

potatura piante abbattimento alberi lavori in fune, costruzioni in quota

Giacomo Duzzi, Treeclimber

Gianluca Barbieri treehouse

Gianluca Barbieri architetto e falegname

 

 

Mi chiamo Iacopo Gozzi, sono nato nel 1984 a Verona, Veneto, ho studiato architettura a Milano e preso la laurea triennale con una tesi sull’efficienza energetica degli edifici storici, poi ho indirizzato i miei studi alla sostenibilità ed all’architettura dei giardini, e nel 2011 ho conseguito la laurea specialistica a Venezia con una tesi dal titolo “Costruire sugli alberi: la tutela del territorio – un modello esportabile”.

Ho costruito la mia prima treehouse nel 2008, e dal giorno della mia laurea mi sto dedicando attivamente a questa attività riunendo attorno a me un team di artigiani specializzati, accomunati dalle stesse passioni ed un simile modus vivendi.

Sono appassionato di montagna ed alpinismo, di viaggi culturali, di recitazione,  di botanica e di garden design.

Il mio primo collaboratore e socio è Giacomo Duzzi, compagno di mille avventure e compagno di cordata, è nato nel 1988 anch’esso a Verona, ha studiato presso l’istituto d’arte seguendo l’indirizzo sperimentale di architettura e arredo, dopodichè ha frequentato i primi 2 anni del corso di laurea triennale di tecnologie forestali ed ambientali a Padova. Ora è un treeclimber esperto ed affermato che conosce e pratica tutte le tecniche di arrampicata sugli alberi per la potatura di piante e la costruzione di treehouses

Da qualche anno lavora durante la stagione estiva anche in un parco avventura, dove si occupa della sicurezza degli utenti e in parte anche della manutenzione delle strutture.

Sicuramente la passione che ci accumuna maggiormente, è quella per la montagna e l’alpinismo, ottimi campi d’osservazione ed ispirazione per la nostra attività.

 

 

COME SFATARE CHE LA CASA SULL’ALBERO LO DANNEGGIA

Tecnica e materiali di ancoraggio casa sull'albero

Rimandare i carichi in alto: Sistema dinamico di cavi di sostegno della struttura sull’albero (spazio terrazza, piattaforma o casa)

 

treehouse tecnical detail from professional builders

Rimandare i carichi in basso: l’utilizzo di puntoni-saette-pali di sostegno per la costruzione di una casa sull’albero deve prevedere sistemi tecnologici per permettere ai rami di muoversi e di crescere

dettaglio tecnico costruttivo di casa sull'albero

Se non ci sono rami o forcelle d’appoggio: sistema di ancoraggio sicuro al tronco senza viti né perni, regolabile nel tempo, che non danneggia le piante. 

È molto importante e non poco complesso, creare una struttura che sia ben ancorata all’ albero ma che lo lasci libero di muoversi e crescere; in pratica che non lo danneggi!

Per fare in modo che la Treehouse possa convivere a lungo con quest’essere vivente, la dobbiamo creare stabile ma contemporaneamente dinamica. Lasciare ampia libertà nei movimenti della pianta comporta il rischio di atrito tra le parti, e questo a lungo andare consuma la corteccia e compromette la salute delle parti interessate; per questo evitiamo sempre che i rami tocchino la struttura, tenendo conto anche del loro accrescimento negli anni.

 

Oltre alla valutazione dei movimenti è importante l’accurata valutazione delle forze e dei pesi, che ci può portare a controventare la struttura, a consolidare la chioma, a effettuare delle potature di sfoltimento arieggiamento ridimensionamento e bilanciamento.

Il consolidamento avviene tramite l’utilizzo di robuste funi di kevlar o polipropilene o dyneema dalla portata di 2-4-8 tonnellate, ed un sistema unico quanto segreto, sviluppato per non consumare la corteccia, garantire l’accrescimento del tronco, ammortizzare i movimenti dovuti al vento, distribuire il carico in modo progressivo.

 

Anche l’utilizzo di pali di acciaio o legno trattato in autoclave possono essere ottime soluzioni per svincolare la struttura dalla pianta, ma in questo caso si compromette il senso e la filosofia di costruire sugli alberi, e tendiamo a evitare questo approccio se non strettamente necessario.

Ricordiamoci che in molti casi la pianta potrà giovare dell’aiuto di consolidamento dato dalla struttura.

Autore dell’articolo: Zeno Massignan

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40 risposte a TRA TERRA E CIELO

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